Festa di Laurea

Laurea

La Festa di Laurea è sempre un evento simpatico che sancisce la fine di un percorso.  La Festa rispecchia lo stile di chi si laurea, e la festa rappresenta la personalità.

C'è chi preferisce una festa in discoteca, chi la organizza con altri laureati dello stesso corso, chi festeggia all'aperto tipo scampagnata, chi fa un piccolo ricevimento in casa o in un locale in affitto o chi non volendo altro stress,preferisce festeggiare in un ristorante o in una location in tutto relax.

 

La corona d'alloro

L'avvenimento più simpatico è senz'altro l'uscita dall'aula dopo il "verdetto del voto". Per fare una sorpresa ad una persona amica che si laurea, bastano poche cose.L'ideale è predisporre un tavolino ( tipo quelli da campeggio, o uno scatolone mettendoci una tovaglia di carta rossa. Dietro al banchetto, che verrà allestito con una bottiglia di spumante e flutes di plastica, un cestino di con confetti rossi ed opzionale dei quadratini di pizza rigorosamente rossa o dei salatini), si puo'mette re un cartellone con le foto degli anni di Università, qualche frase famosa che si ricorda del laureando , il ricordo di qualche avvenimento goliardico del periodo universitario, e la firma di tutti i presenti. Dove si puo', sono carini anche i coriandoli da lanciare all'uscita del "neo-laureato". Non puo' mancare la corona di alloro. La ghirlanda d'alloro, è simbolo si saggezza acquisita per meriti personali e non ereditari, ed incorona il "trionfatore". Va decorata con un nastro rosso, che è simbolo di prosperità, e di un nuovo inizio, oltre ad incarnare il simbolo della gioventù, é augurio di felicità e ricchezza. Al nastro rosso si puo' aggiungere un nastro con il colore della facoltà.     

Farle è semplice. Prendete dei rami di alloro  (lauro), che si piegano facilmente , della lunghezza necessaria alla circonferenza della testa. Fermate il cerchio con un filo di ferro sottile (lo trovate facilmente dai ferramenta). Passate un nastro di raso o di velluto intorno al vostro cerchio d'alloro. Se volete inserire fiori o bacche, passate il filo di ferro tra le foglie ( non si vede) e aggiungete le sempre con il fil di ferro delle bacche o dei fiori. 

Il Tocco

Ci sono Università dove al posto della corona d'allora si usa il cappello del laureato. Il cappello da laureato (famoso è quello stile Oxford quadrato) si chiama " Tocco". Su questo sito trovate le istruzioni per costruire un cappello di laurea. Chi non ha dimestichezza  con il bricolage, lo può trovate in una cartoleria specializzata. Costa all'incirca 8 € oppure, personalizzato in stoffa, sui 40 €. In genere sia la corona d'alloro che il Tocco andrebbero possibilmente messi in testa al neo-laureato, da una persona già laureata. Se avete degli amici che sanno suonare uno strumento, è simpatico accogliere all'uscita dal verdetto di voto il neo-laureato con l’Inno della goliardia (Gaudeamus Igitur), oppure con una canzone allegra ( ..sono fuori dal tunnel). Il momento della Laurea è una "tappa quasi iniziatica". Non trattenetevi troppo a festeggiare all'Università per non disturbare chi si laurea dopo il vostro "protetto". L'ideale è un festeggiamento breve, ma intenso ed allegro. La festicciola ed i brindisi si possono prolungare in un "baretto" vicino all'Università. L'evento “festeggiamento immediato” può essere seguito da un pranzo ( se ci si è laureati la mattina) o da una cena (se ci si è laureati di pomeriggio). La cena può già essere la Festa.  Simpatico invitare alla Festa sia gli sponsor (genitori), che amici e parenti. I Genitori ,in questo caso devono avere il buon gusto di lasciare la festa ad una cert'ora per lasciare poi spazio alla goliardia

La Feluca

Anche se oggi il cappello più famoso è quello quadrato stile Oxford,i più raffinati amanti della tradizione opteranno per la Feluca ( o goliardo)

Il colore della feluca cambia a seconda della facoltà frequentata dallo studente. Ecco alcuni esempi: il colore rosso contraddistingue gli studenti di medicina, il blu quelli di giurisprudenza, il bianco gli studenti di lettere, il verde quelli di scienze (matematiche, fisiche o naturali), il giallo quelli di economia e il nero quelli di ingegneria. Tradizioni, usi e costumi locali fanno sì poi che i colori universitari cambino di città in città. Un esempio: gli studenti di economia, contraddistinti dal colore giallo delle loro feluche, a Torino e Genova calcano in capo feluche grigie. Generalmente il colore della feluca segue il colore del libretto universitario.

Mentre l'eliminazione dello scalpo, ovvero della fascia parasudore presente all'interno della calotta, è comune a tutte le città, solo a Pisa e Siena si possono tagliare le punte, in misura di circa 4 dita dall'estremità, in ricordo degli studenti caduti nel 1848 nella battaglia di Curtatone e Montanara. Essi riuscirono con il loro martirio a fermare il fronte austriaco per un'intera giornata, dando fiato alle stanche truppe sabaude, che peraltro arrivarono sul campo a fine giornata quando ormai il massacro di Radetzky era già compiuto (la leggenda vuole che gli eroici studenti si fossero tagliati la punta della feluca per mirare meglio, ma in realtà tale copricapo fu introdotto, quale cappello dello studente, solamente nel 1891 in occasione della festa delle matricole di Padova. Prima di allora era comunemente utilizzata l'orsina).

I Goliardi Bolognesi, Parmigiani, Fiorentini, Torinesi e Genovesi non usano togliere il Giglio dalla sommità della feluca. I primi perché lo vedono come simbolo di purezza di cui andare fieri, i secondi in quanto simbolo della loro Città e i terzi come simbolo delle tre divinità goliardiche: Bacco, Tabacco e Venere.( Da wikipedia)